FINCANTIERI: Qui Genova - Sestri Ponente

E’ di una ventina di giorni fa la firma del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che sblocca i fondi necessari per il ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente.

Il decreto, già firmato dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, ha reso immediatamente disponibili 50 milioni di euro (anziché i 70 previsti) grazie ai quali l'Autorità Portuale di Genova potrà iniziare la procedura per la cantierizzazione dell'opera (un nuovo piazzale operativo di 117mila metri quadri per il cantiere, con il riempimento di uno specchio d’acqua di 71 mila metri quadri).

Ma il ribaltamento a mare, sicuramente indispensabile per la sopravvivenza dello stabilimento, non basta a garantire il futuro del cantiere di Sestri. Servono commesse che assicurino l'operatività a partire da marzo 2012, quando l’ultimo lavoro sarà ultimato.  Purtroppo, nessuna buona notizia è arrivata dal vertice di Roma del 24 ottobre, tra parti sociali e azienda. Ancora una volta Sestri è rimasta senza certezze, e le altre sedi nazionali non stanno meglio: i carichi di lavoro per il 2011 e quelli previsti per il 2012 sono dimezzati rispetto ai livelli pre-crisi, come ha fatto sapere il direttore generale Vitaliano Papaianni. Non solo, lo scontro sulla nave prima destinata allo stabilimento di Ancona, e che invece potrebbe andare a Marghera, accende il rischio di guerra tra i cantieri.

“Una volta si assegnavano gli ordini secondo criteri di solidarietà - ha dichiarato l’amministratore delegato Giuseppe Bono – oggi non possiamo fare a meno di valutare il criterio  della solidarietà a fianco dell’efficienza”. In altre parole: chi non accetta il piano di esuberi è fuori e comunque sono penalizzati  gli stabilimenti più deboli come infrastrutture, tra cui Genova. Un vero e proprio ricatto, hanno denunciato i rappresentanti Fiom Cgil. Questa la filosofia: ad ogni nave deve corrispondere una riduzione di organico, pertanto le nuove commesse saranno assegnate ai cantieri che hanno firmato gli accordi separati.

La situazione di Sestri Ponente è considerata assai critica; il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è mosso personalmente per sollecitare un intervento del Governo che scongiuri la chiusura a marzo. Intanto si moltiplicano i segnali, secondo i quali  Genova dovrà, almeno temporaneamente, rinunciare al business delle crociere.  Alcuni giorni fa il Pdl ligure ha presentato un documento in cui si chiede di identificare una missione produttiva che contempli progetti speciali (chiatte per lo smaltimento dei rifiuti, prigioni galleggianti, off shore eolico).  Idee campate in aria, che non individuano soluzioni percorribili…  Nel frattempo, continuano le manifestazioni di solidarietà dei cittadini genovesi, come quella dei commercianti del Centro Integrato di Via di Sestri Ponente che hanno chiuso le serrande per tre ore e hanno distribuito 8.000 volantini con la scritta: “Lavoratori con lavoratori, per rivendicare un nuovo ruolo al ponente cittadino”.

di Silvia Stefani

 

Letture di economia politica marxista-leninista

E' iniziato martedì 1 marzo, presso la nostra sede in via Donghi n. 13, un corso di formazione di partito, avente per oggetto l'economia politica.

La prima lettura è stata dedicata al "Metodo e oggetto dell'economia politica".

I successivi appuntamenti saranno calendarizzati nella rubrica Eventi, mentre i testi delle letture saranno disponibili nella sezione Teoria e Prassi Marxista-Leninista nella sottosezione Economia Politica Marxista-Leninista.

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