Comunicati stampa

Comunicato stampa in risposta all'articolo pubblicato da La Repubblica in data 31/05/10

Apprendiamo da un articolo, comparso sulla cronaca genovese de “La Repubblica”, della denuncia a carico del nostro segretario regionale e del nostro tesoriere regionale, della quale gli interessati, alla data odierna, non sono stati ancora avvisati a termini di legge, per appropriazione indebita dei fondi depositati nel conto della federazione Genovese del PDCI.


Fermi restando i passaggi legali che i diretti interessati, con l'appoggio di tutta la nostra organizzazione, stanno intraprendendo per avviare un'eventuale querela per calunnia e diffamazione, ci preme ristabilire la verità su quanto accaduto.
In data 2 luglio 2009, il Comitato Federale del PDCI di Genova decideva con voto a maggioranza assoluta, sia dei presenti che degli aventi diritto, avendone facoltà in base all'art. 20 comma 4 dello statuto del partito, quanto segue (citiamo testualmente dal documento votato a maggioranza in quell'occasione):

“COMUNISTI-SINISTRA POPOLARE questa è la scelta che facciamo. La Federazione di Genova del PdCI assume da ora questa definizione politica ed organizzativa”.
A questo punto, le risorse finanziarie della Federazione Genovese del PDCI che, in base all'art. 28 comma 2 dello statuto del Partito, godeva di piena autonomia finanziaria, patrimoniale ed amministrativa, seguivano il percorso deciso a maggioranza assoluta dalla Federazione stessa e venivano impiegati per la costituzione e l'avvio dell'attività di Comunisti – Sinistra Popolare. Questi i fatti.

 Non risponde al vero neppure l'affermazione, riportata nell'articolo, secondo la quale qualcuno avrebbe "ripetutamente provato a chiedere la restituzione" di quei fondi: nessuna richiesta in tal senso è mai stata avanzata da nessuno. Ciò avrebbe presupposto la disponibilità alla discussione politica su quanto avvenuto, ma proprio questo è mancato. Ad un problema politico qualcuno ha voluto rispondere con la chiusura, anche "fisica", nei nostri confronti, come testimonia il blitz notturno con sostituzione delle serrature della Federazione che ci costrinse a tenere la conferenza stampa di costituzione nella via sottostante.
Ci lascia esterrefatti, però, il tono diffamatorio dell'articolo de “La Repubblica”, quotidiano della “sinistra al cachemire” che si distingue per il silenzio stampa imposto alle nostre iniziative, dedicate ai ben più seri
problemi dei lavoratori, mentre si presta a dare voce con estrema leggerezza e superficialità a pettegolezzi da scoop di provincia. Allo stesso modo siamo stupiti del fatto che ci si possa “dimenticare” della deontologia professionale, alla quale un operatore dell'informazione dovrebbe sempre attenersi. In effetti, non va a vantaggio dell'obbiettività dell'informazione il fatto di pubblicare solamente la versione di una parte, senza neanche interpellare la parte avversa. Ci sembra che dal diritto di cronaca si sia passati all'appoggio acritico di
una tesi di parte, soprattutto quando si insinua il sospetto di un utilizzo personale e privato delle risorse (basterebbe fare visita alla nostra sede e verificare l'attività svolta da Comunisti – Sinistra Popolare per
rendersi conto di quanto sia inconsistente questa tesi!).
Pertanto, nell'esprimere piena fiducia nell'onestà dei due nostri dirigenti accusati e ribadendo loro la sincera solidarietà di tutta la nostra organizzazione, chiediamo al quotidiano “La Repubblica” la pubblicazione, per diritto di replica, di questa nostra rettifica con pari dignità all'articolo in questione.


Genova, 31 maggio 2010
COMUNISTI – SINISTRA POPOLARE - LIGURIA

Di una lista regionale anticapitalista alternativa al PD ed ai suoi accoliti

COMUNICATO STAMPA del 09/01/2010

 

 

Comunisti - Sinistra Popolare accoglie con interesse la proposta dei compagni di “Sinistra Critica” e dichiara la propria disponibilità ad appoggiare una lista comunista ed anticapitalista di alternativa alle prossime elezioni regionali. Tale lista dovrebbe comprendere partiti ed associazioni della sinistra politica e sindacale che non si riconoscono più nell'alleanza di centro-sinistra dopo i fallimenti di quest'ultima e la sua sempre più accentuata deriva moderata e centrista.

In Italia c'è oggi la necessità di costruire un'alternativa credibile al centrodestra ed al berlusconismo. Il PD, che da tempo non rappresenta più questa esigenza, si caratterizza per una opposizione morbida o addirittura finta e sempre più spesso è oggettivamente colluso con il centrodestra. Emblematica è in questo senso la disponibilità al dialogo con la destra su:

 

-         riforme costituzionali (leggi attacco alla costituzione)

-         ripristino del “Lodo Alfano” (leggi impunità per la casta politica)

-         attacco ai diritti dei lavoratori con la proposta di legge di un esponente della destra, il Ministro Brunetta, condivisa dall'esponete del PD, On. Ichino

 

Constatato, inoltre, che negli anni di governo del centro-sinistra nulla si è fatto per:

 

-         abolire il precariato (vera e propria tragedia per le giovani generazioni)

-         migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e dei pensionati (gli stipendi, i salari e le pensioni nel nostro paese sono tra i più bassi dell'Europa occidentale)

-         risolvere il conflitto di interessi

-         combattere la corruzione nella pubblica amministrazione e tra i politici

 

appare sempre più vergognoso il perseguire ad ogni costo l'alleanza con il PD (e in alcuni casi addirittura con l'UDC!) da parte dei gruppi dirigenti “finti comunisti” di PdCI e PRC al solo scopo di mantenere qualche poltrona e privilegio personale di casta per il ceto politico di questi partiti. A questo proposito è significativa e disdicevole la deroga concessa per il terzo mandato ad alcuni consiglieri ed assessori del PRC.

 

Oggi più che mai, per dare una speranza di reale cambiamento, occorre essere alternativi al “centrodestra” e al “centrosinistra”.

 

 

Coordinamento Regionale Ligure

COMUNISTI – SINISTRA POPOLARE

 

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comunicato C- SP degrado FES Genova
Sul degrado politico della Federazione della Sinistra genovese: il caso Longhi
comunicato 7 (2010)
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comunicato C- SP Lista comunista
Appoggio di C-SP alla proposta di Sinistra Critica di formare una lista comunista e anticapitalista alle prossime elezioni regionali
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comunicato C- SP sciopero AMT 22/09/09
Soddisfazione per la piena riuscita dello sciopero.
Richieste alla Giunta comunale
comunicato 4 (2009) - sciopero AMT 22-09
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comunicato C-SP solidarietà autisti AMT
solidarietà con gli autisti AMT attaccati dalla giunta comunale in occasione della notte bianca genovese
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comunicato C-SP solidarietà precari scuola
solidarietà con gli insegnanti precari colpiti dai tagli voluti da Tremonti/Gelmini
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comunicato C-SP per lo sciopero AMT Genova 27-08-09
solidarietà con i lavoratori AMT in sciopero
comunicato sciopero AMT 27-9-09 1 (2009
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Letture di economia politica marxista-leninista

E' iniziato martedì 1 marzo, presso la nostra sede in via Donghi n. 13, un corso di formazione di partito, avente per oggetto l'economia politica.

La prima lettura è stata dedicata al "Metodo e oggetto dell'economia politica".

I successivi appuntamenti saranno calendarizzati nella rubrica Eventi, mentre i testi delle letture saranno disponibili nella sezione Teoria e Prassi Marxista-Leninista nella sottosezione Economia Politica Marxista-Leninista.

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