DOSSIER

Casa Pound “sbarca” a Genova

In concomitanza con l'imminente concerto organizzato dall'omonimo gruppo neofascista a Genova, proponiamo questa piccola inchiesta per ragionare un po' sul fenomeno “Casa Pound”.

 

Dopo anni di preminenza di “Forza Nuova” nell'area neofascista del capoluogo ligure, sbarca ufficialmente a Genova “Casa Pound-Italia”, evoluzione a livello nazionale del famoso “centro sociale di destra” romano.

Proprio così, un centro sociale di destra.

Questo “centro sociale” nasce dall'occupazione di un caseggiato nei pressi della stazione di Roma da parte di militanti neofascisti di varia provenienza. L'obiettivo di tale occupazione, a detta degli occupanti, è quello di rilanciare la lotta “contro l'usura ed il carovita”.

Da quel momento Roma viene sistematicamente tappezzata di manifesti con su scritti slogan contro le lobby del mattone, le lobby economiche, contro l'immigrazione e così di seguito. Parallelamente, come è solito quando si tratta di fascisti, vengono intraprese anche altre azioni assai peggiori: aggressioni continue a compagni nelle periferie e nelle scuole, dove il gruppo neofascista inizia a radicarsi. Addirittura  questi “bravi ragazzi” arrivano a conquistare posti di rappresentanza studentesca nella consulta provinciale tramite brogli ed intimidazioni operate durante le votazioni tenutesi nelle scuole.

Casa Pound diventa un fenomeno in continuo fermento.

I loro militanti iniziano a farsi notare dando vita a caroselli di auto e moto, in cui lanciano volantini cantano slogan contro il carovita e canzonette del ventennio. Iniziano anche a lavorare a livello musicale, organizzando concerti dove suonano gruppi nazi-rock (il più famoso è quello dei ZetaZeroAlfa, il cui cantante, Gianluca Iannone, è anche il leader di Casa Pound) che inneggiano alla loro “rivoluzione nazionale”, mentre gli spettatori si ubriacano e si prendono a cinghiate (!). Il fenomeno dilaga; sempre più giovani dei quartieri popolari come il Testaccio - e non solo dei noti quartieri bene di Roma come i Parioli - si avvicinano all'organizzazione neofascista.

Si arriva, quindi, anche all'approdo istituzionale con le elezioni regionali del 2005. Francesco Storace inserisce nella sua lista ben 2 rappresentanti, Germano Buccolini e Giulio Gargano, esponenti dell'area neofascista legata a Casa Pound.

Ci si chiede il motivo per cui, dopo anni di occupazioni, di azioni “disobbedienti”, di numerose aggressioni, nessuno uomo delle istituzioni (neanche Veltroni, all'epoca sindaco della capitale) abbia mai cercato di chiudere i loro spazi, cosa che succede regolarmente per i centri sociali di sinistra. Ci si domanda, quindi, se Casa Pound e tutta l'area connessa non abbiano un ruolo strategico nell’ambito di un determinato settore del panorama politico nazionale.

Si giunge alle elezioni politiche del 2006, quando Casa Pound stringe un accordo elettorale con la Fiamma Tricolore e di conseguenza appoggia la coalizione di centrodestra guidata da Berlusconi. Proseguono nella capitale i caroselli di auto e gli slogan urlati a sostegno del mutuo sociale. Nello stesso periodo il segretario della Fiamma Luca Romagnoli, durante un'intervista su Sky, mette in dubbio l'esistenza dei forni crematori nella Germania nazista e loda Hitler come grande statista.

Fortunatamente la Fiamma non supera lo sbarramento e rimane fuori dalla porta in compagnia della “camerata-coltello” Alessandra Mussolini. Si conferma ugualmente, però, l'intenzione della destra istituzionale di usare i “cugini extraparlamentari” per raccogliere voti in un determinato serbatoio giovanile e di usare i medesimi come “braccio armato” nello scontro con i giovani militanti della sinistra.

Passano un paio di anni e si arriva ai fatti di Piazza Navona dell'ottobre 2008. Durante una delle numerose manifestazioni studentesche contro il “Decreto Gelmini”, i giovani del “blocco studentesco”, l'organizzazione studentesca di Casa Pound, si presentano provocatoriamente armati di mazze e arrivano ovviamente allo scontro con i compagni antifascisti. Da questo momento i neofascisti irrompono nei media nazionali: si scopre che il fenomeno è diffuso in buona parte della penisola, come conferma il cambio di denominazione in Casa Pound - Italia. A Napoli provocano ulteriori scontri nelle università, presentandosi a fianco di FN nelle assemblee studentesche; in altre città organizzano convegni revisionisti sulle Foibe oppure di solidarietà all'ex terrorista nero dei NAR Ciavardini (già condannato per l'uccisione del giudice Mario Amato e per la strage di Bologna) arrestato nuovamente nel 2005 per rapina. In queste città affiggono diversi di manifesti con la tartaruga, simbolo del loro movimento.

Adesso, purtroppo, anche a Genova.

Da circa un anno sono comparsi nella nostra città i loro manifesti, qualche striscione (il primo riguardante le foibe) e qualche banchetto di raccolta firme a sostegno della loro proposta di legge per il mutuo sociale sulla casa. Una lenta crescita che ora porta Casa Pound-Italia ad organizzare una manifestazione musicale a livello nazionale nel genovese con la partecipazione di numerosi gruppi nazirock a livello nazionale ed internazionale. Per ora è tutto segretissimo, in particolare il luogo dove si terrà tale manifestazione: la segretezza, del resto, è propria dell’organizzazione paramilitare tipica dei militanti di Casa Pound, noti per la loro ferrea disciplina che gli permette di organizzare cose facendo trapelare pochissimo.

Questo è un brutto segnale, che conferma quanto i neofascisti riescano ad organizzarsi e crescere anche in città come la nostra, Genova, da sempre nota per la propria cultura antifascista.

Occorre riflettere su quanto sta accadendo, contrastare l'estrema destra e la sua diffusione tra i giovani dei quartieri più disagiati tramite campagne incentrate in parte sul sociale (vedi mutuo sociale, latte e pane gratis, lotta al caro libri), in parte sulla solita dinamica della guerra fra poveri (lo scontro fra italiani ed immigrati).

Tutto ciò è anche il risultato dell'abbandono da parte dei partiti della sinistra ufficiale del lavoro nelle periferie a sostegno della gente povera; questi partiti hanno abbandonato il conflitto sociale, troppo lontano dai pensieri dei loro dirigenti arroccati nei posti di governo e sottogoverno.

Occorre riprendere la bandiera dell'antifascismo, ritornando come militanti nei quartieri disagiati e nei luoghi di studio e di lavoro, non per chiedere voti a nome dei soliti notabili pseudocomunisti, ma per fare aggregazione sociale, culturale e, di conseguenza, anche politica.

 Solo così potremmo contrastare efficacemente il fenomeno dilagante di Casa Pound e di Forza Nuova.

La nuova Russia, il capitalismo e la sua degenerazione nazifascista

Documentario sul fenomeno dell'estrema destra in Russia e sulla sua crescita esponenziale in termini di diffusione e violenza di pari passo alla crisi sociale post-URSS.
Può essere utile per comprendere i rischi che si corrono anche nel nostro paese.

 

Letture di economia politica marxista-leninista

E' iniziato martedì 1 marzo, presso la nostra sede in via Donghi n. 13, un corso di formazione di partito, avente per oggetto l'economia politica.

La prima lettura è stata dedicata al "Metodo e oggetto dell'economia politica".

I successivi appuntamenti saranno calendarizzati nella rubrica Eventi, mentre i testi delle letture saranno disponibili nella sezione Teoria e Prassi Marxista-Leninista nella sottosezione Economia Politica Marxista-Leninista.

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